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Organizzazione delle piante

Fare un resoconto di una riunione in cui non si prendono decisioni ma si parla di un tema (il video di Stefano Mancuso), o come nel nostro caso di tanti temi, non è un compito facile. Sarebbe più che altro pretenzioso da parte mia riassumere il pensiero di tante persone che da anni ragionano, quantomeno discreto successo, di teorie evolutive, comportamenti sociali, ecologia. Al di là del gioco scherzoso con cui abbiamo affrontato la serata, non credo che fra i compiti di una riunione, di nessuna riunione, ci sia essere esaustivi ed arrivare necessariamente ad una conclusione. Tanto meno era nelle mie intenzioni proporre una via di sviluppo del gas o un pensiero predominante. Con lo stesso spirito con cui ho proposto il video di Stefano Mancuso, vi lascio una lista dei titoli e dei riferimenti, questi si più specifici, dei temi accennati ieri.

Riflessioni su organizzazione delle piante
“La Nazione delle Piante” di Stefano Mancuso


– Proprietà emergenti: la capacità di risolvere problemi complessi utilizzando gruppi numerosi di persone; quando l’insieme (comunità di destino) è superiore alla somma delle singole componenti.
– Paradosso di Peter o principio di incompetenza: sulla inefficienza e inadeguatezza del sistema gerarchico nella burocrazia (in una struttura gerarchica ogni persona raggiunge il livello ideale della propria incompetenza).
– Banalità del male di Hannah Arendt: le linee di comando inducano, consentano e stimolino la sospensione del proprio giudizio e della propria coscienza
– Teoria evolutiva di Darwin: in cui si afferma che nella competizione fra le specie e nella propria, predomina il  più adatto e non il più forte oppure il più bello; la teoria del darwinismo sociale di Thomas Henry Huxley si imposta come interpretazione distorta della teoria evolutiva per giustificare la legge della giungla, il predominio dell’uomo sulla natura e sui suoi simili.
– Bioma ( esseri viventi) il 85,5% del bioma terrestre è rappresentato dal mondo vegetale, al mondo animale (compreso l’uomo) resta solo lo 0,3%. I danni provocati dalla nostra presuntuosa forma di vita in soli 3000 anni di vita ed i sempre più impietosi confronti con l’organizzazione sociale ed evolutiva del mondo vegetale; esempi di comportamenti virtuosi lì dove soluzioni adottate dalla nostra specie si ispirano a metodi di sviluppo del mondo vegetale.

Il peso della biomassa delle piante è stimato circa il 85,5%, perché va tenuto conto anche degli altri organismi: batteri, funghi ed altro. Tra l’altro in quest’altro blocco si colloca il fitoplancton, organismi marini responsabili del 50% dell’ossigeno prodotto sulla terra! Non roba di poco conto insomma. Da notare che il 50% della biomassa degli animali è costituita dagli artropodi, ovvero insetti, aracnidi ecc. Da notare anche che il bestiame (livestock) pesa quasi il doppio dell’umanità!

Link Youtube al video di Stefano Mancuso su organizzazione delle piante: https://www.youtube.com/watch?v=verL_bc-tI4

Articolo a cura di Giorgio Pani